Un nuovo futuro: la commercializzazione del diporto nautico.

La città di Catania vive una realtà industriale, turistica ed economica estremamente stimolante. Non a caso, la seconda città della Sicilia, per anni è stata definita la “Milano del Sud”. Creatività imprenditoriale, il mix di mare, spiagge, siti storico artistici all’ombra del vulcano più alto d’Europa fanno di Catania uno dei poli turistici più apprezzati d’Italia. Metafora dello sviluppo turistico catanese è rappresentato dal successo conquistato dall’aeroporto internazionale “Fontanarossa”. Pur essendo bagnata dal mare in tutta la sua lunghezza e per gran parte della provincia, Catania non è ancora riuscita a progettare un piano ambizioso che consenta di realizzare all’interno del Porto un indotto nautico permanente, un nuovo motore per l’economia della città accesso dodici mesi l’anno. Eppure, da sempre, la città di Catania ha imparato a convivere e a trarre ricchezza dal mare. Per dare nuovo impulso al “progetto Catania” non sono, dunque, necessari voli di fantasia, ma basterebbe massimizzare l’utile proveniente dalle risorse naturali tramite una politica di tutela e valorizzazione. Come? Attraverso il “turismo nautico” primo obiettivo di una nuova politica rivolta alla “commercializzazione del diporto nautico”. Un primo passo è rappresentato da una migliore sinergia tra vantaggi logistici come la vicinanza tra il porto e l’aeroporto a cui vanno associati i benefici derivanti da un clima straordinariamente mite che garantisce condizioni favorevoli alla nautica per 7 -8 mesi l’anno. È chiaro, dunque, che Catania non può esimersi dall’avere un nuovo, grande progetto di sviluppo della nautica soprattutto se si considerano le trasformazioni nella domanda di mercato. In questi ultimi anni abbiamo assistito a grandi cambiamenti nelle preferenze della clientela. Non si pensa più ad acquistare la barca, ma si preferiscono, piuttosto, soluzioni flessibili come il noleggio, che consente di evitare tutti gli oneri legati alla manutenzione della barca. Il cliente, in sostanza, vorrebbe trovare anche a Catania un’organizzazione di base che gli permetta, in ogni mese dell’anno, di noleggiare l’imbarcazione e trascorrere la vacanza in assoluto relax. Fin qui l’obiettivo. Il progetto esecutivo consisterebbe nella realizzazione di nuovi pontili mobili, idonei ad ospitare decine di posti barca all’interno del porto di Catania. In questo modo, si riuscirebbe a creare dal nulla un indotto economico che darebbe lavoro a centinaia di persone, considerando che la gestione di ogni posto barca stimola la creazione di sette figure professionali e, quindi, di nuovi posti di lavoro. Un’idea innovativa capace di soddisfare le mutate esigenze della clientela, dare nuova linfa al mercato, creare dall’offerta una nuova tipologia di domanda e garantire, infine, a tutti gli amanti della nautica di poter venire a Catania, e vivere il mare senza pensieri né vincoli, affidandosi ad un servizio efficiente, completo e garantito tutto l’anno.